CAPITOLO 5
SERVIZI Dl COMUNIONE
 
35. La comunione esige fedeltà al proprio Gruppo
36. Punti di riferimento
37. Utilità di alcune agili strutture
ART. 35 ­ La comunione esige fedeltà al proprio Gruppo

Il fatto di appartenere alla Famiglia per condividere tra molti le stesse ricchezze spirituali non diminuisce i valori e l'originalità di ogni singolo Gruppo.

La fraternità non spegne ma rafforza l'identità.

Così anche le situazioni concrete delle persone e la loro collocazione ecclesiale vengono confermate, vivificate e arricchite.

Con l'energia del suo carisma, Don Bosco unifica nell'armonia di un'unica famiglia apostolica il religioso, il laico, lo sposato, il vedovo, il celibe, il prete variamente testimoni dello spirito delle beatitudini.

Non toglie a nessuno la sua specifica spiritualità sacerdotale o laicale o religiosa.

Il carisma di Don Bosco è un energia superiore e globale che segna di sé l'esistenza ed assume e gerarchizza, specificandole e irrobustendole, le singole spiritualità.

La comunione è il frutto più maturo dell'identità carismatica, dell'autonomia organizzativa, dell'espressione delle originalità di gruppo, dell'arricchimento mutuo e generoso con i valori di tutti.

La comunione perciò resta sempre la meta unica della Famiglia salesiana per vivere i suoi valori con la massima intensità.

ART. 36 ­ Punti di riferimento

In forza della loro fraternità carismatica i singoli Gruppi che costituiscono la Famiglia salesiana riconoscono nel Rettor Maggiore, successore di Don Bosco, il padre e centro di unità della Famiglia stessa.

Non mancano, poi, e in intimo collegamento con il suo ministero, altri punti di riferimento che facilitano e realizzano convergenze in vista di un servizio all'unità dello spirito e alla collaborazione apostolica.

All'interno di ciascun Gruppo c'e un servizio fraterno di animatori qualificati con l'impegno di creare comunione con tutta la Famiglia di Don Bosco.

I Salesiani di Don Bosco poi, a titolo di eredi in maniera particolare e rappresentanti della sua ricchezza di paternità sacerdotale collegata all'ordine presbiterale, portano la responsabilità di animare l'insieme della Famiglia.

Realizzano perciò un servizio che non si riveste di autorità di governo, ma della gioia di garantire un cammino di fedeltà per vivere con pienezza la santità salesiana.

La ricerca e l'accettazione dei differenti «sacramenti della comunione» manifestano la convinzione che una persona nell'atto di integrarsi in un gruppo come membro attivo ha la coscienza di chiedere di voler far parte, allo stesso tempo, di una più ampia Famiglia.

ART. 37 ­ Utilità di alcune agili strutture

Comunità formata da gruppi istituiti e ben organizzati, la Famiglia salesiana può ricevere stimoli per una migliore crescita e maturazione da una struttura istituzionalizzata, leggera e flessibile, riconosciuta e voluta da tutti.

Un elemento chiaro di unità è rappresentato, a livello generale dalla persona del Rettor Maggiore, secondo le indicazioni già espresse nel presente documento. Egli possiede anche una specifica funzione istituzionale nei confronti di molti Gruppi singolarmente presi.

Potrebbero essere pensati anche altri aspetti in una visione organica.

Ai livelli regionale, nazionale, ispettoriale e locale l'unità viene sostenuta e incrementata da consigli e consulte.

Per assicurare una normale vitalità alla Famiglia salesiana, sembra indispensabile non affidarli alla sola buona volonta dei responsabili dell'animazione e del governo dei singoli Gruppi ai differenti livelli.

Spesso le difficoltà pratiche del lavoro apostolico e delle relazioni interpersonali o di gruppo nascondono l'esigenza e l'urgenza della fraternità attiva organizzata in strutture.

La definizione di strutture possibili dovrà essere oggetto di un'attenta ulteriore riflessione da condividere fra tutti i Gruppi della Famiglia salesiana.

CONCLUSIONE

 
38. La memoria e il ricorso ai santi della Famiglia
39. Attualità ecclesiale di una Famiglia che vive e opera unita
ART. 38 ­ La memoria e il ricorso ai santi della Famiglia

I santi proclamano le meraviglie di Cristo e diventano testimoni vivi del Vangelo, potenziando, nello spirito e nell'esercizio della carità fraterna, l'unità di tutta la Chiesa.

Dio ha mostrato un grande amore verso la Famiglia salesiana di Don Bosco arricchendola con la santità.

Sacerdoti, laici e consacrati, giovani ed adulti della Famiglia. membri impegnati in educazione e in evangelizzazione, costruttori del quotidiano e apostoli chiamati all'eroismo del martirio trovano ricchezza di ispirazione tra i nostri santi.

È ammirevole ciò che la grazia dello Spirito Santo opera nei cuori di coloro che lo accolgono e si rendono a Lui disponibili! Diffondendo il suo amore spinge alla carità perfetta e all'unione sempre più profonda tutti coloro che accolgono il suo dono.

1 a comunione che intendiamo realizzare come Famiglia ha nella santità, ricercata con costanza, l'aspetto più ricco della nostra condivisione.

L'invocazione, poi, dei Fratelli e delle Sorelle che ci hanno indicato il cammino dell'amore diventa un valido aiuto alla nostra debolezza e uno stimolo a lavorare con gioia nell'attesa del Paradiso.

Vi attendo tutti in cielo, ci ripete Don Bosco.

ART. 39 ­ Attualità ecclesiale di una Famiglia che vive ed opera unita

Il segno della Chiesa realizzata nel mondo è l'amore e l'unità.

La comunione è, poi, la testimonianza apostolica più efficace, secondo la parola di Gesù.

Nell'attuale contesto di storia della Chiesa impegnata nel dialogo con tutti gli uomini di buona volontà, si rende più urgente questo dovere di manifestare la comunione interna.

È necessario che tutti gli uomini, oggi ormai più strettamente uniti tra di loro dai vincoli sociali, tecnici e culturali, raggiungano anche la loro piena unità in Cristo, afferma il Concilio.

Le famiglie spirituali nella Chiesa possono contribuire molto a che la Chiesa sia ben attrezzata per l'opera dell'unione tra gli uomini e preparata per il servizio di edificazione del Corpo di Cristo.

Da Don Bosco abbiamo imparato che dall'amore per Cristo nasce inseparabilmente l'amore per la sua Chiesa.

La carità pastorale è radice ed espressione dell'unità nella comunione di Famiglia.

L'unità ­ visibile ed operante ­ della Famiglia salesiana diventa sicuro strumento di nuova evangelizzazione.


APPENDICE

PREGHIERA a Maria Ausiliatrice, Madre della Famiglia salesiana

Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa,
noi crediamo che tu occupi un posto singolare nella storia della salvezza
e che sei la maestra e la guida della nostra Famiglia.
Con gioia contempliamo e vogliamo imitare
la tua fede e la tua disponibilità al Signore e al suo progetto d'amore,
la tua riconoscenza per le grandi cose operate dal Padre,
la tua carità apostolica e la tua fedeltà nell'ora della croce.
Ci affidiamo a te con amore di figli:
Immacolata, tu ci educhi alla pienezza del dono di noi stessi,
Ausiliatrice, tu ci infondi coraggio e fiducia nel servizio del Popolo di Dio.
Ti preghiamo, o Vergine Santa,
di continuare la tua protezione su ciascuno di noi,
sui singoli Gruppi nati dal carisma di Don Bosco,
sull'intera Famiglia salesiana
e sui giovani che tu ci affidi.
 
Amen.

 

LA FAMIGLIA SALESIANA OGGI

La Famiglia Salesiana è stata ideata da Don Bosco stesso. Oggi comprende 27 gruppi che si rifanno, ciascuno con caratteristiche proprie, alla sua spiritualità. I centrali sono:

I Salesiani di Don Bosco (SDB), fondati da san Giovanni Bosco nel 1859, sono circa 17.500, diffusi in ogni parte dei cinque continenti. Un migliaio lavorano in 40 nazioni africane, presenti in 160 opere, espressione del «Progetto Africa».

Le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), fondate da Don Bosco con la collaborazione di santa Maria Domenica Mazzarello, sono circa 17.000. Costituiscono ovunque, insieme ai Salesiani, una presenza dinamica e qualificata di pastorale giovanile.

I Cooperatori Salesiani sono laici e sacerdoti associati (oggi sono oltre 30.000) che vivono il Vangelo nel mondo secondo lo spirito di Don Bosco, a servizio dei giovani e delle Chiese locali.

Le Volontarie di Don Bosco (VDB) sono state fondate dal beato Filippo Rinaldi. È un istituto secolare che oggi associa oltre 1200 laiche consacrate.

I numerosissimi Exallievi ed Exallieve dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice appartengono alla Famiglia Salesiana per la formazione ricevuta. Come associazione sono organizzati in Confederazioni mondiali.

A questi Gruppi vanno aggiunti ufficialmente dieci altri istituti religiosi, che operano nei vari continenti; e due associazioni di laici.

La pastorale e mandata avanti con la collaborazione dei laici. Il Movimento Giovanile Salesiano (MGS) raccoglie destinatari e animatori dell'impegno educativo e apostolico salesiano.

La Famiglia Salesiana si ritrova ogni mese nelle pagine de Il Bollettino Salesiano, rivista fondata da Don Bosco nel 1877, pubblicata oggi in oltre 40 edizioni mondiali.


La «Carta di Comunione»
rappresenta il frutto del lavoro di collaborazione
tra vari Gruppi: un lavoro lungo e impegnativo
per arrivare alla determinazione
di quegli elementi fondamentali
che costruiscono l'unità della Famiglia.
Il senso di appartenenza a essa più che da regole esterne
si nutre della vitalità dello spirito comune,
che affratella tutti i membri dei vari Gruppi.