2. Promuovere la corresponsabilità[III.12] Il coinvolgimento pieno e responsabile dei laici nella missione della Chiesa e della Congregazione fa crescere la corresponsabilità. Ciò significa rispettare i compiti che corrispondono alla vocazione laicale e aiutare ciascuno a sentirsi impegnato nel lavoro educativo e pastorale. Non bastano solo fatti o situazioni nei quali si coinvolgono i laici, ma occorre una presa di coscienza personale da parte degli SDB verso la loro corresponsabilità. L'impegno della comunità SDB è di vivere l'originalità della sua presenza come realtà animatrice. Si tratta allora di creare o d'intensificare un rapporto nuovo tra gli SDB e i Laici, rispettoso dell'identit di ognuno e della funzione propria, senza confusione di ruoli. La corresponsabilità, che si esprime nel dialogo, nel lavoro d'quipe, nell'organizzazione di strutture e organismi adeguati e nella ricerca di risorse economiche, da promuovere a tutti i livelli. Essa si manifesta soprattutto nella CEP e nei suoi organismi di governo e di animazione. 2.1. Obiettivo[III.13] Promuovere esperienze, attitudini, processi operativi e strutture di corresponsabilità che favoriscano la comunione e la condivisione nello spirito e nella missione di don Bosco. 2.2. Orientamenti[III.14] La CEP e il Progetto Educativo Pastorale Salesiano Luogo proprio ed efficace di esercizio della corresponsabilità dei laici nell'unica missione che si rifà a don Bosco è la CEP nella quale SDB e Laici insieme fanno esperienza di comunione e condivisione, elaborando, attuando e verificando il PEPS. [III.15] Itinerario di partecipazione attiva L'esercizio della corresponsabilità è un processo di tutta la CEP che mette al centro i giovani e le loro necessità. Tutti i suoi componenti percorrono un cammino di discernimento, partecipando attivamente alla ricerca di soluzioni, nell'ottica del progetto educativo-pastorale. [III.16] Punti di forza A tal fine è indispensabile promuovere: a. il dialogo sereno e progressivo sui contenuti e le motivazioni del lavoro educativo-pastorale, favorendo momenti di fraternità e di convivenza tra SDB e Laici; b. il lavoro in gruppo, progettando obiettivi, tempi e modalità concrete di comunicazione e di confronto e analizzando i bilanci economici preventivi e consuntivi; c. la necessaria integrazione tra le esigenze dell'attività educativa e pastorale e quelle della vita familiare, sociale e politica, soprattutto dei laici, utilizzando al meglio tutte le forme di gestione collegiale già prescritte dalle istituzioni o dal diritto proprio; d. il chiarimento dei ruoli e delle funzioni dei salesiani SDB e dei laici, secondo i livelli di disponibilità di tempo, le diverse vocazioni, le competenze professionali e i livelli di maturazione spirituale, con particolare attenzione ai laici pi giovani e ai membri della FS. (cfr. ACG 350, p.53).
[III.17] Volontariato Una forma piena di corresponsabilità per i laici, soprattutto giovani, è il volontariato nella missione salesiana. Il servizio educativo svolto per un determinato periodo e a tempo pieno, inseriti in una comunità SDB o in una comunità di volontari, nell'ispettoria di origine, in altre ispettorie o in terra di missione, rappresenta un'esperienza molto significativa per il laico che condivide il progetto di Don Bosco.
2.3. Impegni operativiA livello locale [III.18] La comunità SDB: a. valorizzi come formazione alla corresponsabilità le strutture interne della Comunità SDB: il Consiglio della comunità, il giorno della comunità, l'assemblea dei confratelli; b. consolidi la CEP: faccia in modo che tutti i membri che la compongono abbiano parte attiva nell'elaborazione, attuazione e valutazione del PEPS; garantisca il funzionamento degli organi collegiali di partecipazione (consigli, e'quipes direttive e di coordinamento, organismi amministrativi e finanziari); renda i laici partecipi nei compiti decisionali (prospettive pedagogiche e pastorali, nuovi campi di missione, implicanze economiche, costruzioni e ristrutturazioni); favorisca, secondo le circostanze, l'assunzione di responsabilità direttive da parte di laici competenti. c. costituisca o consolidi il Consiglio della CEP e/o Consiglio dell'Opera, come organismo centrale che anima e coordina tutta l opera salesiana, attraverso la riflessione, il dialogo, la programmazione e la revisione dell'azione educativo-pastorale; d. curi l'apertura ai progetti educativo-pastorali promossi dai gruppi laicali della FS e, per quanto possibile, presti l'aiuto educativo pastorale necessario.
[III.19] In particolare la comunità locale: - accompagni i volontari che tornano, nell'acquisizione di un giusto equilibrio psicologico-affettivo, attraverso una fraterna accoglienza nell' ambiente familiare, ecclesiale e sociale; - tenga conto dell'aspetto economico, aiutandoli ad inserirsi nel mondo del lavoro e favorendo possibilmente quegli impegni che sono in sintonia con la loro scelta di vita; - faccia loro la proposta vocazionale concreta di adesione a uno dei gruppi della
Famiglia Salesiana (SDB, CC.SS, FMA, VDB, CDB...). A livello ispettoriale [III.20] L'Ispettore con il suo Consiglio: - solleciti incontri e riunioni con i responsabili salesiani e laici dei diversi settori di attività per programmare e valutare insieme il cammino dell' azione educativo-pastorale; - stabilisca il quadro generale delle norme e dei criteri per il buon andamento delle attività e del rapporto SDB-laici e delle attività da loro promosse. - studi e, se è necessario, promuova la partecipazione di progetti insieme con altri gruppi della FS o altri gruppi laicali. Per questo susciti la costituzione e promuova il buon funzionamento della Consulta locale della FS, dentro la quale e in forma condivisa, si studieranno le necessit dei giovani del territorio e si elaboreranno progetti comuni; - sperimenti, dove è possibile e conveniente, diverse forme di gestione, per. es. affidando alcune opere salesiane alla guida dei laici, sempre fatta salva la significatività salesiana di esse.
[III.21] Rediga e metta in opera un piano ispettoriale per il volontariato nella missione salesiana, secondo gli orientamenti del documento Volontariato e Missione salesiana: - abbia una proposta articolata, da inserirsi nel progetto educativo-pastorale, sia per la preparazione dei volontari in partenza sia per l'accompagnamento durante il loro servizio sia per l'accoglienza e la valorizzazione dei volontari al loro rientro. Pertanto; - consideri i volontari come interlocutori e collaboratori particolarmente validi, in virtù della significativa esperienza fatta e favorisca incontri periodici tra loro e con altri giovani e adulti, per la diffusione della cultura del volontariato; - ne curi l'aggiornamento e la formazione permanente e li aiuti a fare una rilettura critica della loro esperienza e una riprogettazione della loro vita alla luce delle novit che ritrovano in se stessi e nel nuovo ambiente che li accoglie; - favorisca, sia prima sia durante sia dopo il rientro, i contatti con la comunità
presso cui il volontario ha prestato il suo servizio, perché sia assicurata la
continuità dell' esperienza. A livello mondiale [III.22] Il Rettor Maggiore con il suo Consiglio: a. promuova il buon funzionamento degli organismi mondiali di animazione e di coordinamento tra i diversi gruppi della FS, tenendo conto della loro autonomia e della comune missione, in ordine alla corresponsabilit; b. verifichi, insieme agli altri membri della FS, l'opportunità di promuovere la Consulta mondiale della FS. c. faccia conoscere iniziative ed esperienze di collaborazione tra SDB e laici;
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