3. Linee emergenti

[II.29] Coinvolgimento di forze apostoliche

Pur condizionati dall'ecclesiologia del tempo, Don Bosco e i Salesiani hanno diffuso il carisma, cercando di coinvolgere, nell'educazione dei giovani, le persone più svariate.

Pensando alla storia recente:

Il CG 19 ha guardato ai laici con prudenza accettando alcuni esterni come insegnanti e scegliendoli tra i migliori CCSS ed Ex-Allievi. Restavano ai salesiani le mansioni chiave nelle strutture educative.

Il CGS ha ripensato il cammino e la missione salesiana alla luce del Vaticano II, cercando "un'ampia unione di forze apostoliche nell' unità articolata e varia di una famiglia" (CGS, 152).

Il CG 21, ispirandosi alla Esortazione Apostolica EN, ha messo davanti alla comunità salesiana la sfida dell'evangelizzazione. La comunità viene sempre concepita come animatrice della CEP, in funzione della realizzazione del PEPS. In essa, salesiani e laici sono evangelizzati ed evangelizzatori.

Tale apertura è confermata e allargata dal CG 22, nel testo definitivo delle Costituzioni (Cost 5. 47). Il rapporto SDB/Laici raggiunge una significativa maturazione nel CG 23, focalizzato sull'educazione dei giovani alla fede. La comunitˆ SDB diventa animatrice e formatrice della CEP e della FS (CG 23, 235), con il compito preciso di elaborare il Progetto Laici.

[No]

[II.30] Laici animatori

Le persone che da Don Bosco in poi hanno partecipato alla missione salesiana, hanno avvertito il bisogno di una convergenza spirituale, nella consapevolezza di aver ricevuto e di dover condividere un dono.

Di esse, molte si sentono salesiani, impegnati ad incarnare il carisma, con Don Bosco e con i tempi. Condividono l'obiettivo dell'educazione e si impegnano a preparare i giovani ad occupare degnamente un posto nella società.

Per molti, il coinvolgimento e la corresponsabilità abbracciano anche la finalità evangelizzatrice, realizzando integralmente il progetto del Sistema Preventivo.

Tra questi, alcuni sono giovani che si impegnano in varie modalitˆ di animazione a favore dei loro coetanei. E' cresciuto cos", in questi ultimi anni, il Movimento Giovanile Salesiano e in particolare la nuova esperienza del Volontariato.

[II.31] Laici amici di don Bosco

Don Bosco ha sempre avuto tanti amici sparsi nel mondo e negli ambienti più vari. Col passare degli anni non sono diminuiti nè di numero, nè di legame col nostro Padre e Fondatore.

Essi vogliono tenere vivo lo spirito di Don Bosco e assicurare l'espansione della missione salesiana. Si offrono per aiutare la Famiglia Salesiana a conoscere la situazione reale dei giovani, e per tentare di rispondere alle sfide che essi pongono. Questi amici mettono a disposizione entusiasmo, tempo, possibilitˆ economiche e volontˆ di collaborazione.

[II.32] Laici oltre le strutture

Grazie all'impegno di tanti laici la missione salesiana oltrepassa l'istituzione, si diffonde al di là delle strutture e delle opere salesiane. Entra così in contatto con altre realtà ecclesiali, con la società civile, soprattutto con il giovane in situazione, dialogando con le culture e le tradizioni dei popoli.

Grazie a ciò il carisma si diffonde ovunque; può così diventare coscienza critica che attira l'attenzione sui bisogni giovanili e suggerisce opportunità educative.

[II.33] Presenza educativa della donna

Nella realizzazione del progetto educativo pastorale salesiano sono state sempre presenti figure femminili.

La volontà di creare clima di famiglia valorizza la presenza della donna per affrontare in modo adeguato i problemi giovanili. Essa offre una complementaritˆ di interventi che arricchisce il rapporto educativo e dˆ una tonalitˆ particolare all'amorevolezza salesiana.