3. Guidati dallo Spirito a vivere l'unità nella diversità per la comune missione
[II.10] L'azione dello Spirito nella Chiesa
La Chiesa riceve da Cristo Risorto lo Spirito del Padre, che la rende partecipe della
vita trinitaria, la unifica nella comunione e nel ministero, l'adorna con i diversi
carismi e doni. Lo Spirito spinge la Chiesa ad aprirsi al mondo e alle culture per
trasformarle con la forza del Vangelo e la rinnova nelle differenti fasi d'inculturazione,
fino a condurla alla perfetta comunione con il suo Sposo (cfr LG 4).
Per l'azione dello Spirito, la comunità ecclesiale é una comunità organica,
caratterizzata dalla presenza di diverse e complementari vocazioni, ministeri e carismi
(Cfr 1 Cor 12,4-7)
[II.11] L'identità di fedeli laici, ministri ordinati, religiosi, nella loro
reciprocità
Tutti nella Chiesa sono consacrati nel Battesimo e nella Cresima, ma il ministero
ordinato e la vita consacrata suppongono, ciascuno, una distinta vocazione ed una
specifica forma di consacrazione, in vista di una missione peculiare.
Queste diverse vocazioni, in piena reciprocità e complementarità, sono al servizio
della crescita del Corpo di Cristo nella storia e per la sua missione nel mondo.
[No]
[II.12]
I fedeli laici, per la consacrazione del Battesimo e della Cresima, sono chiamati ad
essere segni del Regno nel mondo, trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio.
L'indole secolare é l'elemento qualificante della loro esistenza cristiana (Cf. LG 31).
Essi sono chiamati a vivere nel lavoro, nella famiglia, nella politica, nell'economia,
nella scienza, nell'arte, nella comunicazione sociale, la comune vocazione alla
santit, con un impegno di promozione umana e di evangelizzazione. Il laico cristiano
é dunque un membro della Chiesa nel cuore del mondo e un membro del mondo nel cuore della
Chiesa (cfr Puebla 103).
I ministri ordinati, invece, oltre alla consacrazione fondamentale derivante dal
Battesimo, in virt della unzione dello Spirito Santo ricevuta nel Sacramento
dell'Ordine, sono "segnati" da uno speciale carattere, che li conforma a Cristo
Sacerdote (cfr PO 2). Sono stimolati dalla carit del Buon Pastore a dare la vita per
il gregge (cfr PO 13) ed a costruire la comunione ecclesiale, che il Vescovo anima e
presiede. Il ministero ordinato è al servizio del sacerdozio comune dei fedeli.
Le persone consacrate, che abbracciano i consigli evangelici ricevono una nuova e
speciale consacrazione che, senza essere sacramentale, le impegna a fare propria la forma
di vita di Ges e da Lui proposta ai discepoli (cfr. VC 31). La vita religiosa
manifesta in modo particolarmente ricco i beni evangelici e il fine della Chiesa che
la santificazione dell'umanit (VC32). La loro vita di comunione diventa un
segno per il mondo e lo orienta a credere in Cristo (cfr VC 46; 51).
[No]
[II.13] Reciprocità e complementarità uomo-donna in Cristo
Il nuovo rapporto con Dio in Cristo provoca novità anche nella relazione profonda tra
l'uomo e la donna. Tale novit chiamata visibile particolarmente nella
vocazione al matrimonio, diventando segno dell'intima unione tra Cristo e la sua Chiesa
(cfr Ef 5,32).
Nell'ambito ecclesiale la reciprocità tra uomo e donna é oggi di vitale importanza.
Sembra necessaria e urgente una svolta "per dare (alla donna) più spazio
nell'insieme della vita sociale, nonché di quella ecclesiale" (Giovanni Paolo II,
Lettera alle donne, 11).
[II.14]Maria icona della Chiesa-Comunione
Guardiamo a Maria.
Ella è stata chiamata ad una particolare comunione con la Trinit che l'ha fatta
Madre del Verbo per donarlo al mondo. A lei guarda la Chiesa pellegrina nel tempo. A Lei
ha guardato Don Bosco fin dal sogno dei nove anni; da Lei educato divenne uomo tutto di
Dio e tutto dei giovani.
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