3. Forme di comunione-condivisione e appartenenza: Famiglia Salesiana e Movimento Salesiano[I.50] Famiglia Salesiana Don Bosco "oltre la Società di S. Francesco di S. fondò l'Istituto delle F.M.A e l'Associazione dei Cooperatori Salesiani". Insieme a questi gruppi, altri, nati in seguito, formano la Famiglia Salesiana (Cost.5). L'unità della FS cresce con la comprensione della missione comune a partire dalla specifica vocazione di ciascuno. Il cammino post conciliare ci lascia una eredità preziosa di traguardi raggiunti: la pubblicazione di documenti ufficiali per ciascuno dei rami della F.S. in ordine alla animazione e alla vita stessa delle associazioni; la Carta di Comunione; la partecipazione di alcuni laici al CG24, segno visibile e profetico di un itinerario di formazione da percorrere insieme. Non da tutti è stato assimilato il cambio di mentalità per giungere a riconoscere la comune responsabilità nei confronti della missione giovanile, anche perché non sempre si è messo in atto il discernimento vocazionale all'interno dei vari gruppi di appartenenza, facendo attenzione al ruolo del fedele laico. Ci sono ancora ambiti quali un certo paternalismo indebolisce l'autonomia dei laici e la scarsa formazione compromette la corresponsabilità nella missione. [I.51] Il Movimento Salesiano Sarebbe un impoverimento e una semplificazione eccessiva se riducessimo alla sola Famiglia Salesiana l'area di influsso della persona e del messaggio di Don Bosco. Fin dagli inizi dell'opera salesiana si creò attorno a don Bosco un vasto movimento (cfr. Cost.art.5, Carta di comunione, art.32) di persone e di gruppi, uomini e donne, con le più diverse condizioni di vita. Esso si è contraddistinto per una convergenza spirituale e per una condivisione dell'obiettivo dell'educazione, con un respiro così ampio da allargare il coinvolgimento a chi è fuori dell'orizzonte cristiano. Il modello di Valdocco ha superato i limiti di una cultura e di un territorio e il "buoni cristiani ed onesti cittadini" è stato proiettato in un universo dilatato. Oggi la presenza salesiana si incarna in svariati contesti caratterizzati da un'impostazione pluriculturale e plurireligiosa, realizzando un ampia gamma di collaborazioni. L'amore ai giovani e la simpatia per Don Bosco raggiungono un "Vasto Movimento di persone" (C.5). Il MS non è una realtà strutturata con una precisa organizzazione. E' soprattutto una coscienza, uno spirito, una mobilitazione, un'appartenenza affettiva ed effettiva in vista del bene dei giovani. Volendo utilizzare delle immagini che aiutino a comprenderlo, potremmo dire che come l'eco appartiene alla voce, come ogni flusso d'acqua alla sua sorgente, ogni ramo alla sua radice, ogni cerchio, anche il più lontano e debole, è concentrico all'impulso iniziale, così è di quanti "operano per la salvezza della gioventù" nel nome di Don Bosco. Non dappertutto si ha coscienza, da parte degli SDB e della FS, della ricchezza e vastità del carisma e della irradiazione dello Spirito di Don Bosco. E' molto avvertito da quanti desiderano essere coinvolti nei processi educativi, anche se in contesti multireligiosi e multiculturali. Due gli indicatori più visibili:
[I.52] In tale ampio contesto di MS si inserisce la realtà variegata degli Amici di don Bosco: simpatizzanti, ammiratori, benefattori, collaboratori, consulenti, credenti e non credenti, non cristiani (cfr E.Viganò ACG 350,7) ). Con sfumature diverse essi presentano la seguente identità :
Si riconosce che gli amici di don Bosco si inseriscono in un movimento più ampio dell'attuale realtà della Famiglia Salesiana. La loro inserzione nello spirito e nella missione di don Bosco è diversificata, con svariate gradazioni ed atteggiamenti, secondo l'immagine dei cerchi concentrici; per alcuni si tratta di un coinvolgimento diretto, per altri di partecipazione indiretta. [I.53] A partire dall'88 e dal CG23, gli SDB, la FS e il MS stanno condividendo un vero e proprio cammino di comunione e di condivisione. I giovani ne sono la parte più sensibile e reattiva, accettando di mettersi in Movimento per vivere la scelta salesiana a servizio dei giovani. Anche se non in tutte le ispettorie si sono raggiunti gli stessi obiettivi e la stessa condivisione, ovunque si è tentato di stabilire con i salesiani SDB una nuova modalità di incontro, capace di aprire sbocchi vocazionali e promuovere con i giovani nuove frontiere verso i lontani, gli indifferenti, in risposta alle nuove domande e sfide. Il Movimento Giovanile Salesiano (MGS) ha ricevuto un riconoscimento ufficiale dalla Santa Sede e partecipa agli incontri del "Consilium pro Laicis". E' un movimento a carattere educativo offerto a tutti i giovani, con slancio missionario: i giovani sono portatori di solidarietà e coinvolti in esperienze vitali a favore dei giovani quali il volontariato. I più sensibili sono consapevoli di essere portatori di un patrimonio prezioso per la Congregazione, e chiedono di essere aiutati nella scoperta del progetto di vita e nella scelta di un cammino che renda forte la loro spiritualità e testimonianza. L'anima del MGS non è, infatti, l'organizzazione, ma la spiritualità giovanile salesiana: questa è il punto di incontro tra tutti i gruppi. Se l'anima del MGS è la Spiritualità giovanile salesiana per
cui va fatto uno sforzo per la formazione e le scelte di vita dei
giovani, l'impegno educativo resta la sfida in atto perché i
giovani siano aiutati ad inserirsi nel mondo sociale ed
ecclesiale per il loro apporto originale ai problemi del mondo
d'oggi. |