PARTE PRIMA: SALESIANI E LAICI OGGI: LA SITUAZIONE

<In sulla sera di quel giorno rimirai

la moltitudine di fanciulli che si

trastullavano

e considerava la copiosa messe

che si andava preparando al mio ministero.

Mio Dio, esclamai, perché non mi fate palese

il luogo in cui volete che io raccolga

questi fanciulli?

O fatemelo conoscere o ditemi quello

che debbo fare>.

(M.O. pag. 134)

CAPITOLO PRIMO: ELEMENTI PER LA COMPRENSIONE DELLA SITUAZIONE

A) - ORIZZONTE : INSIEME NELLO SPIRITO E NELLA MISSIONE PER IL SERVIZIO AI GIOVANI

[3] L'inizio e il modello

All'origine della storia salesiana c'è l'amore di predilezione di don Bosco per la gioventù povera e i ceti popolari animato dalla carità del Buon Pastore.

Convoca attorno a sé un grande numero di persone perché la nuova condizione giovanile, quale appare ai suoi occhi nella città di Torino, chiede una risposta immediata e nuova.

Nasce così l'Oratorio di Valdocco, vero "laboratorio" nel quale don Bosco, altri sacerdoti, molti laici adulti, giovani e alcune donne, prima fra tutte mamma Margherita, vivono quello stile originale e simpatico di predilezione verso i giovani che si chiama Sistema Preventivo. Tale sistema, a Valdocco prima, poi a Mornese ed in altri luoghi, diventa una vera spiritualità, che accomuna educatori e giovani nello stesso cammino verso la santità.

Essa vive in maniera del tutto speciale nel cuore e nelle azioni dei membri della Famiglia Salesiana e di un vasto movimento di persone come dono alla Chiesa per la salvezza della gioventù e per la la santità di coloro che vi aderiscono.

[4] Dimensioni secolare e profetica del carisma

La missione giovanile e popolare ha una particolare dimensione secolare "perché è un carisma suscitato nella Chiesa per il mondo" (ACG 350, 16).

Il carisma di Don Bosco, proprio perché educativo, si pone sul versante della cultura creando una particolare consonanza con i compiti propri dei laici.

E' per questo che, divenendo missione, va oltre la comunità SDB e le sue stesse opere; perché missione ed opere non si identificano, anche se l'opera è necessaria come luogo di convocazione e di formazione del vasto movimento che lavora per la gioventù, dentro e fuori delle strutture salesiane, nella Chiesa e nelle istituzioni della società civile.

Questa missione ha anche una dimensione profetica per la significatività che assume circa i problemi educativi e sociali e per le prospettive nuove di esistenza a cui apre. L'"evangelizzare educando" e l'"educare evangelizzando" si fa messaggio di speranza, lievito e luce non potendo raggiungere direttamente ogni persona né ricoprire materialmente tutti gli spazi e le attività dove l'uomo svolge la sua vita (Cfr Relaz. Vecchi, n. 297).

Questa dimensione fu tanto sentita da Don Bosco che lo spinse a inventare una originale figura di laico consacrato, il Salesiano coadiutore. Egli coltiva in sé una congeniale propensione a essere fermento apostolico dentro le realtà secolari assunte nella loro autonoma consistenza, per cui la comunità salesiana, "arricchita della sua componente laicale, è capace di accostarsi al mondo in maniera più apostolicamente efficace" (CG 21, 178).

[5] Mediazioni efficaci: CEP e PEPS

La missione è unica, ma le sue realizzazioni sono diverse, tante quante sono le situazioni e i contesti storici, geografici, religiosi e culturali nei quali vivono i giovani.

Il progetto educativo pastorale salesiano (PEPS) è la mediazione storica e lo strumento operativo, sotto tutte le latitudini e in tutte le culture, della stessa missione.

Il progetto, quindi, non è un fatto tecnico, ma un orizzonte culturale al quale richiamarsi continuamente, ed è esigito dalla necessaria inculturazione del carisma.

E' elaborato e realizzato in ogni opra salesiana da una comunità che noi chiamiamo comunità educativa pastorale (CEP). Essa è l'insieme di persone (giovani e adulti, genitori ed educatori, religiosi e laici, rappresentanti di altre istituzioni ecclesiali e civili e appartenenti anche ad altre religioni, uomini e donne di buona volontà) che operano insieme per l'educazione e l'evangelizzazione dei giovani, specialmente i più poveri.