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«SALESIANI E LAICI: COMUNIONE E CONDIVISIONE
NELLO SPIRITO E NELLA MISSIONE DI DON BOSCO»
«REDAZIONE DOCUMENTO FINALE PER LA VOTAZIONE DEFINITIVA»
INTRODUZIONE
L'EVENTO DI GRAZIA DEL 12 APRILE 1846 «Un sito c'è, è di proprietà del sig. Giuseppe Pinardi. Venga e farà un buon
contratto. La domenica seguente, solennità di pasqua, si trasportarono colà tutti gli
attrezzi di chiesa e di ricreazione e andammo a prendere possesso della nuova località». (Giovanni Bosco, Memorie dell'Oratorio di
S.Francesco di Sales dal 1815 al 1855, LAS, Roma, pp. 134-137)
[1] Felice ricorrenza
La felice ricorrenza del 150º anniversario dell'arrivo di don Bosco a
Valdocco, celebrata durante il Capitolo Generale, ci ha posti in più attento ascolto
delle nostre origini.
E' una pagina commovente che rivela il cuore di don Bosco, così simile
a quello del Buon Pastore: la passione educativa, l'audacia apostolica, la sofferenza per
le prove, l'incertezza per il futuro, l'abbandono alla Provvidenza, la gioia per
l'insperato aiuto.
Ci sentiamo presi da stupore per le meraviglie dello Spirito, ma anche
provocati.
Pare quasi che Don Bosco ci inviti ad entrare dentro il mondo da lui
creato e attorno a lui cresciuto: quello della comunione nello spirito e nella missione.
Egli è lì, circondato da una moltitudine di giovani, nel mezzo d'un
prato che deve abbandonare senza sapere dove andare e cosa fare.
Ma ecco sopraggiungere certo Pancrazio Soave latore d'una proposta a
nome del sig. Giuseppe Pinardi: è un luogo in cui radunare i giovani, una modesta tettoia
che pur diventare cappella, e attorno una striscia di terra per la ricreazione.
La domenica seguente si faranno avanti due signore per offrire i primi
aiuti (MB I,429).
Più tardi giungerà Mamma Margherita... e quanti altri!
E' la storia d'un amore che si fa contagioso ed irradiante attirando
nel cerchio di luce e di forza tante persone, una Famiglia, un Movimento!
Noi Salesiani, eredi di quei primi ragazzi che vollero stare con don
Bosco per sempre, ci ritroviamo in compagnia di tanti laici, donne ed uomini del nostro
tempo, che avvertono il medesimo richiamo e chiedono di poter operare con il cuore e lo
stile del «Padre e Maestro dei giovani».
Entrare in quel cerchio di luce e di forza...
E' quanto ci proponiamo di fare con la riflessione capitolare:
- partendo dalla situazione attuale della relazione SDB-Laici (prima
parte)
- proponendo il ricco dinamismo che si sprigiona dal carisma di don Bosco
(seconda parte)
- proiettandoci verso il futuro per concreti impegni di condivisione nello
spirito e nella missione (terza parte).
Vogliamo celebrare la memoria di quell'evento con lode riconoscente:
[2]
O Padre, a Te la nostra lode:
per don Bosco
il sogno che gli hai ispirato
le prove che lo han temprato
e i segni che lo han guidato;
per quanti han condiviso
la sua indomabile passione:
uomini e donne, religiosi e laici,
in ogni tempo e luogo;
per l'umile inizio di Valdocco
e per ogni ambiente educativo
chiamato ad essere rivelazione
e dono del tuo Amore;
per l'immensa schiera di giovani
che invadono la nostra vita
inquietano il nostro cuore
perché diventi quello del Buon Pastore.
O Padre, a Te la nostra lode:
Con Maria
nostro potente Aiuto
nello Spirito Santo
per il Cristo Risorto.
Amen.
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